Jona's Blues Band

 

 


Marco Corteggiani

Sono un uomo al quale piace molto “sentire” la vita, anche degli altri, sono disponibile e tollerante anche se su alcuni argomenti ho preferenze decise e da anni immutate: Sono del Sagittario, vivo le cose con entusiasmo ma se serve anche con disincanto. Il periodo dell’anno che preferisco è l’estate, con clima caldo e sole splendente (il sole splendente in ogni stagione), il mio luogo ideale è di fantasia: starei bene sul mare ma con le Alpi alle spalle. Tra le tante città del globo mi attira San Francisco, anche se il viaggio più bello che ho fatto è tutto italiano, in Valle d’Aosta, mentre quello che vorrei tanto fare è in Texas. Nelle mie giornate sono un po’ atipico, snobbo il web, in TV guardo le automobili, solo la radio è come una compagnia sempre a disposizione. Il blues è per me una passione difficile da descrivere, l’armonica è la mia modalità di espressione, pur apprezzando anche gli altri strumenti, primo fa tutti la batteria. Se non dovessi parlare di blues, parlerei di musica folk, ammiro Bob Dylan mentre mi piacerebbe rivedere Muddy Waters che ho conosciuto … ma questo purtroppo non è possibile. Più lontano possibile dalla Terra: questo sarebbe il luogo dove mi piacerebbe avere uno studio di registrazione tutto mio, ma anche questo lo vedo poco praticabile. Quando suono per me avere un pubblico che capisce e apprezza quello che esprimo suonando è positivo e salutare, mi dà fastidio l’indifferenza e la disattenzione ma non importa, me ne faccio una ragione. Il concerto che ricordo con grande felicità è quello con Chicago Beau in occasione dei miei 40 anni. Ho scritto all’inizio di avere delle preferenze, le elenco così anch’io come gli altri della band vi racconto in sintesi me stesso: colore preferito giallorosso, amo il lupo in libertà e il cane, il mio piatto è la carbonara (mi piace cucinare cose semplici), il film che mi ha colpito molto è stato “Nata libera”, apprezzo i comici come Buster Keaton, Charlie Chaplin, Stanlio e Ollio. Con piacere utilizzo la bicicletta, praticata anche come sport, avrei voluto fare anche canoa ma non ci siamo mai incontrati … Il mio numero preferito è il 5, apprezzo il disegno, il romanzo e nello spartito preferisco il FA sul SOL. Per il futuro ho un misto di fiducia e preoccupazione, per quanto mi riguarda nella vita si può sicuramente stare senza petrolio e nucleare, voglio l’acqua sempre pubblica, ritengo che il maggior pericolo per l’ambiente sia l’inquinamento elettromagnetico e che rispetto alla guerra l’uomo non cambierà mai, quindi continuerà a produrre disastri. Sono scettico sulla possibilità che attraverso la musica si possa realmente e concretamente produrre effetti per migliorare le cose.