Jona's Blues Band

 

 


Ranieri De Luca

Da sempre la musica è aggregazione. Da sempre è multietnica e quindi comprensibile a tutti. Pertanto di aiuto anche ai non addetti. La musica è cultura e dove c’è cultura c’è convivenza civile. Quando ho capito di amare la musica e quello che mi dava, ho capito anche che avrei voluto suonare blues; e la batteria era lì, mi dettava i tempi, ed erano i tempi di un blues. Non che ami solo il blues, intendiamoci. Adoro Sting e mi piace il rock anni ’70 stile Led Zeppelin. E non che ami solo la batteria: anche il pianoforte mi piace molto. Sono curioso e quindi sono molte le cose che mi piacciono. Non ho gusti assoluti ma ho molte preferenze, importanti o meno importanti, che nei decenni non sono cambiate e che mi danno sempre sensazioni ed emozioni positive. Sono della bilancia, amo il colore rosso, l’estate, il mare, il caldo, quando splende il sole, le linguine cozze e vongole e non mi dispiace cucinare i miei piatti preferiti. Il più bel viaggio della mia vita è stato alle Maldive, mi piacerebbe anche andare a New Orleans… ce la devo fare! Uno studio di registrazione su Venere poi non sarebbe male, tanto per visitare anche altri pianeti, ma ad oggi il progresso non ce lo consente ancora. Guardo poco la TV, non so ancora se sia grave o meno, dal web e dalla radio prendo molte informazioni ma non spettegolo, ho ovviamente il mio profilo su facebook. Insomma non sono esigente o fissato maniacale ma mi piace fare le cose per bene: in mezzo allo spartito per me un FA o un SOL non hanno differenze, devono entrambi essere interpretati con la stessa tecnica e con lo stesso cuore, tutte le note hanno diritto a splendere al meglio e io mi impegno per farlo insieme ai musicisti con i quali suono. Non ho mai trovato le parole per descrivere le emozioni che provo quando mi esibisco davanti al pubblico (non importa se molto o poco attento). In questo senso ciò che ricordo quasi con devozione è l’esperienza del Pistoia Blues Festival nel 1994. Preferisco il cane tra gli animali domestici, il leone tra quelli liberi e selvaggi, mi piacciono gli occhi celesti e i capelli neri. Ho praticato calcio e tennis e mi sarebbe piaciuto fare canottaggio ma … non l’ho fatto. Mi piace il numero tre, il film “il paziente inglese”, come comico del pianeta ho eletto Totò e quando posso faccio le parole crociate. Il libro che mi ha più colpito è stato “Gomorra”, il prossimo libro che acquisterò sarà autobiografico e mi piace seguire i percorsi di pensiero che disegna la pittura. Tra gli artisti che ho conosciuto mi piacerebbe incontrare di nuovo Tullio De Piscopo. Tutto bene quindi? Diciamo di si, anche se sono preoccupato per il nostro futuro: sia le continue guerre sia le minacce crescenti per l’ambiente sono una nostra diretta responsabilità, siamo il nostro peggior pericolo. Vorrei proseguire la mia vita utilizzando energia prodotta dal sole e con l’acqua a completa gestione pubblica: solo un puro e inutile sogno? Non lo so … e, a proposito di dubbi non risolti, devo ancora decidere se mi piace di più il giorno o la notte, chissà?